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Pubblicato il: 31/0/2024

7 modi per utilizzare i social media nella sua clinica

Il mondo digitale è in continua evoluzione e i social media ne sono la prova. Nati per le persone, oggi sono uno spazio in cui operano marchi, aziende e grandi gruppi.

→ Più precisamente, da semplici piattaforme di connessione sono diventati uno strumento essenziale per le strategie di marketing.

Come strumento di marketing sanitario, i social media hanno un potenziale notevole. Possono aiutare la sua clinica a:

1. Creare e mantenere un rapporto costante con i pazienti attuali (costruire una community)

2. Ampliare la portata per raggiungere nuovi pazienti

3. Aumentare la visibilità del marchio

Inoltre, i social media sono ottimi per portare traffico al suo sito web, il che si traduce in più pazienti che valutano i suoi servizi e prenotano una visita.

Ma il suo pubblico è sui social media? I numeri dicono di sì:

- Facebook conta attualmente 2.936 miliardi di utenti.

- YouTube, il gigante dei contenuti video, ha 2.476 miliardi di utenti.

- Instagram ha circa 1.440 miliardi di utenti attivi.

- TikTok, il preferito dal pubblico più giovane, conta 1.084 miliardi di utenti.

Inoltre, un paziente su tre utilizza i social media per cercare informazioni su temi di salute ed estetica.

In effetti, se non è presente sui social media, perde un'occasione importante per entrare in contatto con i suoi pazienti attuali e con quelli potenziali.

Se il suo obiettivo è raggiungere più pazienti sui social media, continui a leggere…

1. Dialogare con i pazienti e rispondere ai commenti

Uno dei principali vantaggi dei social media: il 60% dei medici afferma che migliorano la qualità dell'assistenza, perché permettono di raggiungere un ampio pubblico di pazienti e di ricevere riscontri immediati.

Questi riscontri possono esserle utili in diversi modi:

- Raccogliere commenti e valutazioni dei pazienti sui portali di recensioni, nei limiti previsti dalla normativa sulla pubblicità sanitaria.

- Mantenere i follower in contatto costante con la clinica e i suoi servizi.

- Rafforzare il rapporto medico-paziente e consolidare la sua autorevolezza nella sua area di specializzazione.

- Individuare i temi che interessano ai suoi pazienti.

Quindi, come stimolare la conversazione sui social media?

Con contenuti che suscitano curiosità, aprono un confronto o rivolgono domande dirette ai suoi pazienti.

Lo approfondiamo nel punto successivo.

2. Utilizzare le Stories e i contenuti in diretta

Le Stories e le dirette offrono un'occasione unica per condividere contenuti dinamici, freschi e autentici.

  • Nelle Stories c'è una funzione, il «box domande», molto utile per l'interazione.

Chieda agli utenti di scrivere i loro dubbi e nel corso della giornata potrà rispondere man mano.

  • Allo stesso modo, le dirette le permettono di rispondere in tempo reale alle domande dei pazienti mentre spiega una procedura, mostra la clinica o illustra i trattamenti per una determinata condizione o esigenza.

Entrambi i formati aiutano a aumentare l'interazione sui social media, rafforzando la vicinanza e il rapporto con i suoi pazienti.

3. Informare i pazienti con contenuti medici

Come sa, in rete circola molta disinformazione sulla salute.

Questo rappresenta un'opportunità: il 60% dei pazienti si fida dei contenuti pubblicati dai medici sui social più di quelli di qualsiasi altra categoria, compresi infermieri e ospedali.

Può quindi utilizzare i social media per informare i pazienti con dati attendibili, smontare falsi miti e correggere parte della disinformazione che circola qua e là.

Può anche pubblicare articoli più specifici e approfonditi sul blog del suo sito e invitare i follower a leggerli.

→ Così otterrà traffico e offrirà un aiuto concreto ai suoi pazienti.

4. Pianificare campagne informative su servizi specifici

Un'altra strategia utile per farsi conoscere da nuovi pazienti e mantenere il rapporto con quelli attuali sono le campagne dedicate a singole prestazioni: aumentano la visibilità dei servizi e ne chiariscono le caratteristiche.

→ In Italia la pubblicità sanitaria non può avere contenuto promozionale o suggestivo: niente sconti usati come richiamo, ma informazioni chiare su prestazioni, tempi e costi.

Queste iniziative rafforzano comunque il legame con il suo pubblico e contribuiscono alla crescita sostenibile della clinica.

Alcuni esempi: informare sulla disponibilità di visite di controllo, sui percorsi di prevenzione stagionale o sui check-up periodici, indicando in modo trasparente il costo della prima visita e le modalità di prenotazione dal sito.

5. Condividere contenuti con altri professionisti sanitari

Un altro vantaggio dei social media è la possibilità di creare collegamenti con altri professionisti sanitari, a beneficio della community, del marchio e dei servizi che offre.

I contenuti di conversazione in diretta sono particolarmente apprezzati dai follower.

Può organizzare dirette con colleghi della sua specialità, con professionisti di altre discipline o con persone non legate direttamente ai suoi servizi ma con una community interessata a un tema di salute.

Questa strategia contribuisce ad aumentare la visibilità e la sua autorevolezza come specialista.

6. Raccontare i percorsi di cura, nel rispetto delle regole

Raccontare i percorsi di cura avvicina le persone alla clinica e rende comprensibile il lavoro svolto

→ Serve sempre il consenso scritto del paziente e, in Italia, non sono ammessi contenuti promozionali o suggestivi né la promessa di un risultato.

Per esempio, una clinica ortopedica può spiegare in che cosa consiste un intervento, quali sono i tempi di recupero abituali e come si svolge la riabilitazione, senza presentare casi individuali come risultato garantito.

Immagini e video aiutano la comprensione, ma le sequenze «prima e dopo» non sono ammesse nella comunicazione sanitaria: meglio materiali che spieghino la procedura.

7. Pubblicare video

La professione sanitaria ha una forte componente pratica: mostrare come si lavora comunica più di una descrizione.

YouTube è una delle piattaforme migliori per caricare i suoi video, che poi può condividere su altri social come Facebook, LinkedIn o Twitter.

I suoi video possono comparire nei risultati di ricerca di Google. Può pubblicare estratti su Instagram e TikTok e invitare i follower a vedere il video completo su YouTube. Poiché YouTube è di proprietà di Google, caricare lì i video può offrire vantaggi nei risultati di ricerca rispetto ad altre piattaforme.

→ I pazienti cercano online una fonte di informazione affidabile.

Con tutte le informazioni scorrette che circolano sui social, ha l'opportunità di intervenire e aiutare i pazienti a orientarsi.

Sempre più medici, cliniche e centri sanitari sono attivi sui social media e ne traggono beneficio (compresi i suoi concorrenti).

Se non occupa quello spazio, lo farà qualcun altro.

Non rinunci alla possibilità di raggiungere nuovi pazienti.

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Domande frequenti

Quali social media dovrebbe scegliere una clinica?

Meglio concentrarsi sulle piattaforme dove sono davvero i suoi pazienti, invece di voler essere ovunque. Per la maggior parte delle cliniche significa partire da uno o due canali, per esempio Instagram o Facebook per la portata e YouTube per i video informativi più lunghi, e costruire lì una presenza costante prima di ampliarla.

Posso pubblicare risultati e testimonianze dei pazienti sui social?

In Italia la pubblicità sanitaria può contenere solo informazioni funzionali alla sicurezza dei trattamenti, senza elementi promozionali o suggestivi: testimonianze e confronti «prima e dopo» non sono ammessi. Anche con il consenso scritto del paziente, nessun contenuto può promettere un risultato, che varia da persona a persona.

Con quale frequenza dovrebbe pubblicare una clinica?

La costanza conta più della quantità. Un ritmo sostenibile nel tempo, unito a risposte reali a commenti e domande, genera più interazione di una serie di pubblicazioni seguita da un lungo silenzio.

I social media bastano da soli per raggiungere nuovi pazienti?

Funzionano meglio come un canale all'interno di un piano più ampio. Sono ottimi per visibilità e community, ma rendono molto di più quando portano traffico a un sito che informa i pazienti e permette di prenotare, sostenuto da SEO e recensioni.

Manu Guerrero
Fondatore di Medical Marketing

Oltre 25 anni e più di 10 milioni di euro investiti in marketing per cliniche e medici. Medical Marketing è un'agenzia che lavora esclusivamente con il settore sanitario, con migliaia di cliniche e medici tra i suoi clienti. Su Medical Marketing →

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